lunedì 29 novembre 2010

LIVE ACTION TERZO ATTO: I CARTONI ANIMATI VANNO A HOLLYWOOD


Per dovere di cronaca, e per dare un quadro complessivo dei film tratti dai fumetti, diamo spazio anche agli americani, che con i loro eroi in calza maglia sono i veri dominatori del mercato dei film tratti da fumetti, manga, cartoni, anime, geroglifici e tutto quello che prevede una rappresentazione simbolica delle storie. Qui la lista è davvero lunga:

Spiderman continua a tessere la sua tela, anche se con Andrew Garfield a prendere il posto di Tobey Maguire nei panni, pardon, nella calzamaglia del ragnetto. Nuovo film per lui e nuovo regista, con un Marc Webb già pronto dietro la macchina da presa.

Prevedibile il ritorno dei mutanti dello Xavier Institute, con un nuovo film firmato da Bryan Singer (X-Men First Class), e il nuovo spin-off di Wolverine, con l’ormai collaudato Hugh Jackman nei panni di mister artigli di adamantio.

Il regista americano Edgar Wright sarebbe a lavoro su una divertente trasposizione di Ant-Man, supereroe in miniatura e fondatore dei Vendicatori che arriverà nelle sale nel 2012. Proprio su quest’ultimo “supergruppo” si registrano le novità più elettrizzanti, a partire dal fondamentale “The Avengers” di Joss Whedon, anche questo atteso per il 2012 (‘sta data comincia a puzzare). Cast stratosferico (Samuel L Jakson, Scarlett Johannson, Mark Ruffalo, Chris Evans, Chris Hemsworth, Robert Downey Jr.) nel quale si ritaglia un piccolo spazio, sebbene solo come doppiatore, il possente (una volta) Lou Ferrigno che per primo si tinse di verde per interpretare il gigantesco Hulk. Erano gli anni settanta, e con un po’ di vernice e un paio di lenti colorate si facevano grandi cose.

Altri “Vendicatori” invaderanno gli schermi, al grido di “vendicatori uniti”. Tra i più attesi ricordiamo “Captain America, the first avenger” di Joe Johnston che dovrebbe uscire nelle sale americane “già” nel 2011 e che vede Chris Evans indossare i panni del vendicatore a stelle e strisce (dopo aver indossato, e per ben due volte, quelli più “scottanti” della torcia umana nei film dei Fantastici 4… e vabbè!).

Direttamente da Asgard, ancora per gli Avengers, atterra ad Hollywood il “divino” Thor, impersonato da Chris Hemsworth. Il film sarà diretto dall’amletico Kenneth Branagh, che promette di dare un tocco epico alla pellicola.

Ritorna Iron Man, perché come si dice non c’è due senza tre, e ritorna Robert Downey Jr. nei panni del miliardario Tony Stark. Per le nuove peripezie dell’omino di latta (no, non è superman) dovremo aspettare il 2013, visto che la Walt Disney Pictures ha appena acquisito dalla Paramount i diritti per la distribuzione di questo film e di quello sui Vendicatori (d’altronde c’era già stato l’apparentamento con i tipi della Marvel).

Passando alla DC Comics, al momento la notizia più polposa riguarda un Green Lantern (in euro: Lanterna Verde) già pronto alla partenza per il 2011.

Il discorso relativo alla compagine supereroistica si chiude con una serie di rumors circa le prossime uscite dei film su Iron Fist, Dr Strange e i Runaways, tutti prodotti dalla Disney. Speriamo che le calzamaglie tengano!

Capitolo a parte per l’ennesimo film sui Transformers (Transformers: The Dark of the Moon), che sarà regolarmente nelle sale per la regia ancora una volta di Michael Bay, mentre dovremo continuare ad aspettare per vedere in carne e acciaio anche Voltron e Revoltech, progettone che vede coinvolto anche Tobey Maguire come produttore. Accantonando i robottoni trasformabili, diamo notizia di un evocativo Grayskull, che narrerà le vicende di He-man e compagni, e di un epocale (se non altro per quello che evoca la canzoncina iniziale) The Smurf (per i meno anglofoni, i Puffi!), entrambi attesi per il 2011.

giovedì 28 ottobre 2010

LIVE ACTION SECONDO ATTO: QUANDO I CARTONI ANIMATI DIVENTANO FILM


Mentre restano ancora da confermare buona parte dei titoli presentati nel precedente post dedicato all’argomento, una nuova lista torna a solleticare gli interessi dei tanti appassionati di live-action. Altri titoli, altri cartoni animati… pardon, anime, destinati almeno negli intenti a diventare film con attori in carne e ossa.
E siccome ormai la parola d’ordine nel campo dei live action sembra essere “esagerare”, ecco che si fanno largo rumors su produzioni fantascientifiche, non tanto per i loro “peso specifico” quanto per le questioni legate a budget potenzialmente esagerati, pellicole che sembrano perlomeno azzardate anche alle orecchie dei più ottimisti.

Prima di partire con questo nuovo resoconto, però, concedetemi un po’ di spazio per omaggiare i “caduti”, quei titoli cioè che, dopo essere stati annunciati in pompa magna, sono periti in battaglia (leggi: produzione) o, nella migliore delle ipotesi, si sono semplicemente persi per strada. Cominciamo con una nota dolente alla memoria di Lupin III, il cui film riposa nel limbo dei “non girati”. Hellsing, da non confondersi con Van Hellsing, è deceduto “per il momento”, precisazione più che appropriata visto il personaggio, mentre continua l’eterna odissea di Evangelion, tra i primi progetti annunciati (strano che si pensasse di cominciare proprio con un prodotto così complesso!) e tra i primi a sprofondare negli abissi del nulladifatto. In questo caso, tuttavia, pare si stia muovendo qualcosa, almeno stando alle notizie riportate da AnimeNewsNetwork.

Resta nello spazio (dei sogni) il live-action di Capitan Harlock, del quale, perlomeno, vedremo presto una pirotecnica versione in CGI.
Ancora un istante di silenzio per commemorare i caduti (anche quelli che si spera possano rialzarsi) e partiamo con le anticipazioni sui nuovi titoli in programma.
Si inizia con il botto, con un Gaiking che sembra addirittura in fase di produzione per i tipi della New Deal Studios e la regia di Matthew Gratzner Reels.

Per chi non lo ricordasse, il Gaiking era il robottone dalle “corna lunghe” che veniva fuori da un’improbabile “drago spaziale” che se ne andava a zonzo nello spazio. Le informazioni in giro sono piuttosto positive (Jules Urbach alla regia), e c’è addirittura chi annuncia la realizzazione di modelli in scala 1:1 del robot, in pratica un pupazzo di latta alto 50 metri! Come sempre staremo a vedere, nel frattempo possiamo dare un’occhiata al teaser trailer… il prodotto definitivo, dicono i ben informati, sarà molto migliore. Speriamo!

James “Avatar” Cameron continua a lavorare su “Battle Angel Alita”, che stando ai tipi di IMDB arriverà nei cinema nel 2013, salvo pregressa fine del mondo.
arriverà nei cinema nel 2013, salvo pregressa fine del mondo.


Scalpitano già i Gatchaman, il cui “film” (ma qui parliamo di una produzione interamente digitale realizzata in CGI) sembrava destinato a restare sulla carta per il paventato fallimento della casa di produzione Imagi Studios. Le ultime notizie danno Ken l’aquila e compagni in prima fila tra le produzioni più vicine alla realizzazione. Vedere per credere…

Per Akira, il capolavoro cyber-new age di Katsuhiro Otomo, si sono scomodate le alte sfere della Warner Bros che, intravedendo l’affare (gadget a profusione!), hanno affidato un progetto ad alto budget al visionario regista Albert Hughes. Il film, anzi, i film, visto che si parla almeno di due pellicole, sarebbero già in fase di pre-produzione. Produce Leonardo Di Caprio… e speriamo che il film non faccia la fine del Titanic!

Se questo vi sembra troppo, che dire di Ghost in The Shell, per la cui trasposizione cinematografica si è mosso sua maestà Stephen Spielbergh con gentile signora Dreamworks al seguito?
E come sottacere le notizie su un live action di Naruto da affidare alle capaci (e capienti) mani della Warner Bros? Se poi aggiungiamo che nelle stesse mani giace il futuro prossimo di un titolo come “Bleach”, e che sempre dalle parti di Hollywood si gioca il destino del film di Cowboy Be Boop, allora possiamo davvero aspettarci una valanga di film ad alto contenuto “animato” per i prossimi mesi (o restare travolti dalla slavina della delusione qualora gli stessi film dovessero rimanere in stand-by).

Dulcis in fundo, così si dice no?, facciamo il punto sulle promesse esaudite, quei titoli, cioè, che erano stati anticipati e che sono effettivamente arrivati sugli schermi (grandi o piccoli che siano):
Dragonball ce l’ha fatta, anche se in pochi se ne sono accorti, e ce l’hanno fatta pure gli strampalati personaggi di Yattaman, arrivati al cinema grazie alla follia visionaria di Miike Takashi (anche se in Italia credo continueremo ad aspettarli invano!). Stessa sorte è toccata ad Astroboy (anche qui solo CGI) e a Speedracer, che poteva contare su un budget di tutto rispetto.
Poi ci sono i titoli di nicchia, anche se in fondo, diciamocelo, qui parliamo sempre e comunque di nicchie, nicchie nelle nicchie. Tra i titoli “minori” che sono stati realizzati va citato Blood the last vampire, una pellicola firmata Sony Pictures… mica pizza e fichi!

Per quelli, poi, che hanno un po’ di dimestichezza con il giapponese (o con i sottotitoli), ci sono le bislacche sorprese di Sampei, il pescatore dalle “grandi orecchie a sventola” che qui, però, deve essere passato da un buon chirurgo plastico vista l’assoluta normalità del suo apparato uditivo.

Ci sono anche un comico, ma per la realizzazione più che per i contenuti, Carletto principe dei mostri, un buon Rocky Joe, e un colossale Space Battleship Yamato (da noi meglio noto come Star Blazers), che potrebbe far tremare la vecchia e pure gloriosa padella volante del comandante Kirk.



lunedì 14 dicembre 2009

patience&fortitude: due leoni a difesa dei libri

Nasce con un ruggito la realtà più graffiante del panorama letterario “alternativo”, un’idea, il presupposto per un progetto ambizioso, che promette di dare voce a tanti amanti delle parole, troppo spesso illusi e disillusi dalle logiche di mercato che hanno contaminato anche ciò che sembrava immune. Due leoni, patience e fortitude, gli stessi che fanno la guardia ai libri della New York Public Library, due cuori impavidi che ora aprono la loro tana agli spiriti affini, e non per leccarsi insieme le ferite, e neppure per sbranare i portatori del male oscuro che affligge l’editoria italiana, la tana si apre per accogliere le differenze, per crescere insieme, per apprendere nuovi linguaggi e utilizzare i vecchi per scrivere storie nuove. Una tana per le idee, una tana per i libri.

Per i leoni ho pubblicato una nuova edizione della mia raccolta più "horror", Zanne di lupo ali di pipistrello, finalmente disponbilie in tutta italia grazie agli amici di patiencea&fortitude!
la tana è sempre aperta a QUESTO INDIRIZZO...

lunedì 15 settembre 2008

Bari cambia (in peggio) sotto gli occhi di tutti

Che le cose in città stiano cambiando è fuori dubbio, come è fuori dubbio che il cambiamento in atto sia tutt’altro che positivo. L’involuzione di Bari è sotto gli occhi di tutti (di chi ha voglia di vedere perlomeno), e dico “sotto” perché è proprio lì che bisogna guardare per accorgersi del decadimento in atto, in basso. In questi giorni si è provveduto a setacciare la rete fognaria cittadina per tracciare la mappa del consumo di stupefacenti, iniziativa quantomeno discutibile e dall’utilità che onestamente sfugge ai più, e intanto ci si è dimenticati di rattoppare quelle stesse tubature, che oltre a qualche effluvio allucinogeno tracimano liquami un po’ ovunque.
Con l’ultimo acquazzone, il prato ai piedi di Santa Scolastica è stato concimato da un fertilizzante naturale gratuitamente fornito dal Comune di Bari, grazie all’ausilio della stessa rete fognaria che rende unica l’acqua della bella spiaggia di “Pane e Pomodoro”.
Fogne saltate a Bari vecchia, olezzi nauseabondi che ormai coprono l’odore del ragù della domenica, per il piacere olfattivo dei tanti turisti che pure sciamano per i vicoli quando in città sbarca la “Costa” o la “MSC”. E poi scarafaggi e blatte che cedono il passo ai più pittoreschi scorpioni, manco fossimo in Messico; il borgo antico non se la passa bene, ma il resto della città non sta mica meglio.
Ronde di vigili urbani battono a tappeto il lungomare (e battono cassa) per giocare a fare le multe, salvo poi scomparire la notte quando lo stesso lungomare si trasforma in uno stretto budello d’asfalto con macchine parcheggiate in doppia e tripla fila. Forze dell’ordine impiegate per svolgere la stessa mansione dei funzionari dell’amtab, una multa dove capita, che poi, tra una contravvenzione e l’altra, c’è sempre tempo per fare quattro chiacchiere con i residenti di Piazza San Pietro, dove vige la regola del parcheggio selvaggio impunito. Lì, forse, è meglio non dare fastidio.
Ci sono occhi miopi che vegliano sulla città, e mentre si osserva increduli il conto alla rovescia per la riapertura del Petruzzelli, ci si dimentica del Teatro Margherita, ormai utile solo come fondale per la campagna pubblicitaria di turno; un teatro pubblico del quale nessuno parla più e che resta chiuso dietro quello slogan che suona come una beffa e una presa in giro ipocrita. Bari cambia. Persino Santa Scolastica, papabile sede del nuovo Museo Archeologico, resta desolatamente chiusa, anche se i suoi tesori sono sempre aperti per chi voglia unirsi ai puntuali arrembaggi dei soliti pirati locali, che muniti di corde scalano le mura perimetrali meglio dei saraceni di qualche secolo fa. Lo fanno sotto gli occhi di tutti. Lo fanno sotto occhi miopi.
Bari cambia. In peggio.